è come una goccia che quanto piove, velocemente cade su una foglia, tocca la superficie corre-corre verso la punta e poi cola giù all’improvviso...
tutto così veloce, così rapido che quasi non hai il tempo di respirare, ecco come va la vita: è un incessante correre di nuove esperienze che non ti danno quasi neanche il tempo di capire cosa stai facendo che già sta finendo...sono come tanti piccoli capitoli e tu non fai altro che scrivere, scrivere e scrivere fin quando ad un certo punto metti un punto e volti pagina, pronta per un nuovo “inizio”, ma alla fin fine sei sempre tu...con il tuo stesso carattere ma con esperienze nuove che ti hanno formato e quindi sempre più forte e matura per affrontare le novità che ti trascinano via e ti portano in un altra dimensione che all’inizio sembra qualcosa di parallelo, quasi “non reale”.
E poi c’è il giorno che avviene un “epiphany” (J. Joyce) e con un suono o con un odore riaffiora qualcosa del tuo passato e tu ti fermi li all’improvviso e lo riassapori, bello o brutto che sia ti blocca e ti riporta indietro ed inizi a pensare, inizi a rivivere momenti bellissimi pieni di gioia ed amore o inizi ad odiare istanti che erano stati offuscati dalla memoria e che ora sono riemersi...ed è proprio adesso che la goccia rallenta...non è più un susseguirsi continuo ed imperterrito di gocce ma la pioggia sta diminuendo, e tu riesci a capire cosa succede intorno a te, riesci a metabolizzare le sensazioni, le emozioni ed ecco che tutto questa enorme corsa, questo enorme frastuono rallenta e respiri e ti rilassi riaffiorando dei ricordi...

Nessun commento:
Posta un commento